BANDO DI CONCORSO PER 10 BORSE DI LAVORO DESTINATE A CITTADINI E CITTADINE DEL CONTINENTE AFRICANO
La Sezione Internazionale della Fondazione Basso, in continuità con il suo storico impegno nella promozione e protezione dei diritti fondamentali, ha promosso nel febbraio del 2008 il Bando Africa con l’intento di fornire alle popolazioni africane strumenti di attuazione del diritto all’autodeterminazione del proprio destino e del proprio sviluppo.
Il Bando Africa è stato un bando di concorso di 10 borse lavoro rivolto a cittadini e cittadine del continente africano che, con competenze specifiche, ideassero e presentassero micro-progetti per lo sviluppo di comunità rurali o urbano-marginali dell’Africa. I progetti dovevano interessare i seguenti settori:
- reperimento idrico per lo sviluppo locale agricolo;
- potabilizzazione dell’acqua;
- produzione di energia termica attraverso collettori solari;
- riforestazione del suolo.
Le borse dovevano finanziare un contratto di lavoro per un anno (e in casi eccezionali anche per due anni) per un importo pari al livello salariale medio corrispondente al Paese destinatario dell’intervento.
Sono state esaminate 51 candidature provenienti da singoli e gruppi di cittadini residenti in Africa e da cittadini africani residenti in Italia che desideravano rientrare nel loro paese di origine per un personale progetto di vita e per il desiderio, con il loro bagaglio di esperienza e professionalità, di essere attori attivi dello sviluppo del loro continente.
In deroga al numero di 10 progetti, previsti dal bando, sono stati finanziati 15 progetti in 10 paesi africani: Burkina Faso, Camerun, Etiopia, Guinea Bissau, Kenya, Malawi, Senegal, Sudan, Uganda e Zimbabwe.
Lo scopo centrale del Bando è stato quello di affidare agli africani stessi, conoscitori dei loro territori, delle loro tradizioni e, soprattutto, dei reali bisogni socio-economici, il compito di pensare e realizzare delle azioni in grado di innescare processi di sviluppo nelle loro comunità.
Inoltre, l’idea di rivolgersi a cittadini africani residenti in Italia è nata dall’esigenza, da una parte, di bloccare il fenomeno del brain drain, che ostacola la crescita del continente, e, dall’altra, di rendere possibile la realizzazione del desiderio, comune fra i migranti, di rientrare per investire in patria le conoscenze sviluppate e l’esperienza acquisita.
Il Bando ha sviluppato una strategia alternativa alle tradizionali forme di cooperazione che molto spesso, adottando sistemi paternalistici di aiuto, relegano le popolazioni svantaggiate al ruolo di soggetti passivi degli interventi.
La Fondazione ha creduto con fiducia nelle potenzialità dei progetti vincitori e ne segue gli sviluppi monitorando le rendicontazioni economiche periodiche, i report e, laddove possibile, recandosi nei luoghi di realizzazione dei progetti.
Per diffondere e dare visibilità e continuità al Bando Africa, a partire dall’aprile 2009 la Fondazione ha organizzato un ciclo di incontri durante i quali vengono presentati i risultati di un progetto e la situazione sociale e storico culturale del paese che lo ospita.
Serafina Manna
Coordinamento attività sezione Africa:
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