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Progetto consortile di Educazione allo sviluppo

Diritti umani e diritti di cittadinanza
gennaio 2001 – gennaio 2002

a cura di I.C.E.I., A.C.R.A., C.E.S.V.I., C.E.S.P.I., Fondazione Internazionale Lelio Basso

Il Progetto

Nuovi diritti, sempre più di carattere extraterritoriale, incalzano sullo scenario della globalizzazione: cosa significa oggi essere cittadino anche all’interno del proprio paese? quali diritti reali ha un cittadino di decidere le proprie sorti attraverso rappresentanti politici del proprio paese, quando altri da quelli politici sono i poteri che governano il mondo? e di quali diritti civili, politici ed economici gode un "cittadino" immigrato, lavoratore, fonte di reddito e contribuente per il paese di adozione? quali norme lo tutelano fuori dal paese di origine?


Come è consentito oggi di muoversi a organismi di giustizia internazionale di fronte a crimini di guerra internazionali, o a principi di ingerenza-non ingerenza, o a criminali "cittadini" di altri Stati?


Sono solo alcuni interrogativi per illustrare il punto di osservazione sui Diritti Umani proposto dall’azione: di fronte a un superamento "di fatto" delle frontiere internazionali e non solo comunitarie, al cosmopolitismo che ne deriva, al nascere di diritti con connotazioni assolutamente nuove, e parallelamente verificando il regredire verso violazioni dei diritti umani più elementari, il parametro dei "diritti di cittadinanza" nella nuova forma che essi oggi rivestono sembra essere un importante osservatorio, che permette di prendere in considerazione sia diritti individuali che diritti collettivi.


L’altra forte contraddizione in atto è l’impunità del "capitale", inteso come potere economico globale, elemento di crescita accelerata e di destabilizzazione, ma soprattutto fattore fondamentale nel determinare le violazioni dei diritti umani fondamentali relativi all’esistenza stessa e alla sua qualità: non vengono mai chiamate in causa le leggi economiche responsabili della crescente diseguaglianza e povertà nel mondo, denunciata persino dalla BM e dal FMI.


Tutto ciò mentre i diritti umani "classici" sono dichiarati inviolabili da tutti, e il loro rispetto è formalmente considerato condizione indispensabile per la partecipazione al mercato della comunità internazionale.


Globalizzazione e diritti umani/diritti di cittadinanza sono quindi i due poli sui quali si centra l’azione di formazione/sensibilizzazione qui proposta.



Le Azioni
  • Seminario Internazionale – Roma, dicembre 2001
  • Atti on-line del Seminario (formato .rtf) (formato .pdf)
  • CD con masterizzazione degli Atti
  • Rassegna cinematografica di film e documentari sui diritti umani
  • Proiezioni – Milano, maggio-giugno 2001
  • Iniziative territoriali "modulari" – Milano, settembre-ottobre 2001
  • Schede di documentazione on-line sulle tematiche considerate dall’azione
  • 6 schede bimestrali sui siti www.solidea.org (ICEI) e www.internazionaleleliobasso.it, marzo2000-gennaio 2001
  • Recensioni on-line delle pubblicazioni sulle tematiche considerate dall’azione
  • segnalazioni e recensioni mensili di materiali di Educazione allo Sviluppo, sussidi scolastici, siti internet, marzo 2000-gennaio 2001
  • Aggiornamento ipertesto sui Diritti Umani
    • ipertesto già presente nel sito www.solidea.org (ICEI), aggiornamenti entro gennaio 2002


Le Schede online

L’uso delle schede che usciranno con cadenza bimestrale entro dicembre 2001 è proposto come provocazione ad affrontare e approfondire alcuni temi di cultura solidale e di stringente attualità, cogliendo il nesso che li riferisce ai diritti umani e di cittadinanza.


Il contenuto delle schede scaturisce direttamente da attività di ricerca e di formazione che la Fondazione Internazionale Lelio Basso (FILB) conduce in questi mesi, proponendosi un continuo aggiornamento sulle realtà in questione.


I tre filoni prioritari che la FILB persegue attualmente sono i seguenti:

  • la giurisdizione penale internazionale sui crimini di lesa umanità: i Tribunali di opinione, la Corte penale internazionale, i tribunali nazionali;
  • i grandi movimenti migratori nell’epoca contemporanea: analisi dei fenomeni e delle normative, il traffico di esseri umani e la criminalità organizzata, le nuove schiavitù;
  • i diritti e i delitti economici, l’imputabilità delle Società Transnazionali, il risarcimento alle persone e alle popolazioni vittime.


La FILB inoltre mantiene la sua tradizionale vigilanza sia sulla violazione dei diritti dell’infanzia (traffico di bambini a scopo di sfruttamento sessuale) sia sulla promozione dei diritti dei popoli indigeni attraverso il "GRA" (gruppo di ricerca sui popoli amerindiani).


Sono programmate due schede per i grandi movimenti migratori e i fenomeni ad essi collegati; una scheda per i casi emergenti di responsabilità penali internazionali; una scheda sui diritti e delitti economici e l’impunità delle TNS; una scheda sul traffico di minori e una infine sui percorsi dei popoli indigeni dell’America latina per collocarsi a pieno diritto di cittadinanza negli statuti dei singoli stati.


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